parrocchia Santa Barbara - page 158

“Parrocchia S. Barbara” Mestre (VE
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“ arrocchia S.Barbara” Mestre (Ve)
Adriano Pizzati.
"
Serenamente si addormentò nel
Signore dopo una vita interamente dedicata alla
famiglia, al lavoro e alla musica
". Così hanno fatto
scrivere i figli sull'epigrafe che, da mercoledì 8 Luglio,
accompagna la triste notizia della scomparsa di una
persona cara a molti e a quanti hanno frequentato, in
tutte le epoche, la nostra Parrocchia. Adriano Pizzati ha
lasciato un vuoto grande come le cose che ha creato, un dolore immenso
come l'amore che ha dato per l'arte, trasmessa con sapienza all'intera
famiglia e a moltitudini di persone che, siamo certi, hanno amato la musica
grazie a Lui. Questa scomparsa ci tocca da vicino, perchè la storia della Sua
famiglia è fortemente legata a quella della nostra Parrocchia fin dalle
origini: la testimonianza di Adriano compare infatti tra le pagine più belle
del nostro Archivio Storico e, ovviamente, dei nostri ricordi: molte sono le
occasioni in cui i Pizzati hanno collaborato con la Parrocchia. organizzando
spettacoli ed applauditissime esibizioni.
Mario De Rossi.
Anche Tu ci hai lasciati, perchè non
era più il tuo tempo. Eppure ce ne hai regalato tanto del
tuo, figura onnipresente nei nostri ricordi e nella vita
della nostra Parrocchia, che per Te è stata a lungo una
casa, e noi i tuoi ragazzi. Mario De Rossi, "Marietto"
per tutti noi, ha fermato le sue lancette di vita terrena
oggi, a 80 anni. A lui leghiamo il ricordo dei teneri
giorni trascorsi all'ombra di un campanile allora molto più basso, ma non
per questo meno potente. Lo hai fatto suonare mille volte, in quelle estati
assolate in cui il parroco chiamava e tu correvi, anzi: guizzavi, sguardo
vispo, sempre in movimento, sempre silenzioso ma più che mai presente ed
esempio per tutti noi. Talmente presente che la notizia di oggi ci lascia
sbigottiti, con il petto carico della simpatia che ci hai saputo dare in silenzio
e che non abbiamo dimenticato: sempre complice, anche quando ci
dicevi "..Ghe o digo a Don Ettore!" sapevamo che non l'avresti mai fatto.
Affidabile, buono, per noi irrinunciabile, come la tua bicicletta. Non lo davi
a vedere, ma sicuramente anche noi ragazzi, oggi uomini con i capelli grigi
e donne di esperienza, eravamo irrinunciabili per te. Ti dedichiamo questo
saluto, commosso perchè riconoscente, perchè tu ci salutavi sempre, uno a
uno. Anche stavolta sarà così: ciao “Marieto”! “Ciao, Fantuìn”!
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